Il Querceto In origine la struttura era un rifugio per le battute di caccia della famiglia Piccininni di Marsicovetere ma dopo essere stato preso in mano da Donna Maria Piccininni ed essere stato tramandato a sua figlia Nancy Musacchio e infine a sua nipote Francesca Leggieri inizia a plasmarsi fino a diventare un luogo di pace an armonia con la natura.
Il posto nasce da una passione tramandata che, a metà del secolo scorso, ha iniziato a declinare ricerca, tradizione e innovazione per consolidare una identità fortemente ancorata al passato e strategicamente proiettata alle nuove sfide.

Che sia “un luogo senza tempo” non traspare solo dal racconto di Francesca Leggeri, imprenditrice agricola ed attuale proprietaria del fondo, antico possedimento di epoca romana, ma dalla struttura dell’azienda, dove ambiente e agricoltura sono concepiti e gestiti secondo l’equilibrio agro-ecologico che si rinviene nei posti poco antropizzati. L’attività agricola, infatti, condotta con pratiche biologiche e biodinamiche su una superficie di circa 15 ettari, in una successione di cereali, leguminose e foraggere, oltre a frutteti e ad un oliveto-vigneto, si alterna agli elementi della naturalità che migliorano e diversificano la flora e la fauna tipica del posto. Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri – Lagonegrese, nella Zona Speciale di Conservazione “Madonna di Viggiano” dove ricade un corpo aziendale e nell’Important Birds Areas (IBA) “Monte Volturino” sede del secondo corpo di cui si compone il complesso produttivo.

La ricerca sul cibo e la connessione tra alimentazione salute e ambiente, avviata prima con l’introduzione dell’agricoltura biodinamica e successivamente con la biologica, ha rappresentato il filo conduttore di un percorso che, di recente, in collaborazione con enti ed associazioni, ha sperimentato il recupero di antiche varietà di cereali, reperite in loco al fine di ottenere linee in purezza. Quindi, uno studio che consentisse al territorio di riappropriarsi di antichi assortimenti con l’intento di ripristinare la biodiversità agricola tipica dell’area. Il carattere di naturalità che contraddistingue l’azienda, articolata nel tempo in altre funzioni, quali l’agriturismo, la fattoria didattica e sociale, è divulgato nelle varie forme in cui si offre ai turisti con l’ospitalità e ai visitatori e scolaresche con la didattica. L’uso di erbe e frutti selvatici impiegati in cucina insieme ai prodotti tipici contrassegnati da un marchio di qualità rappresenta uno dei canali di comunicazione sensoriale che è possibile apprezzare all’Agriturismo Il Querceto.

Il marketing turistico che attira i fruitori amanti del bosco, altra importante risorsa dell’azienda, gestito con tecniche poco impattanti come l’alto fusto, si avvale proprio dell’ambiente spiccatamente naturale in cui i servizi offerti nella struttura ne garantiscono la conservazione. I casali recentemente ristrutturati con tecniche di bioarchitettura, i sentieri naturalistici, le rocce riparo della fauna selvatica, le pozze d’acqua costantemente rimpinguate durante il periodo estivo per consentire la permanenza e la riproduzione degli animali, le siepi, i filari misti, concorrono a definire uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata che, la presenza dei “custodi” impegnati sia nell’attività di produzione agricola sia nella tutela e salvaguardia del territorio conserva a beneficio della sostenibilità ambientale.