L’Azienda Bioecologica IL QUERCETO propone durante l’anno un programma di educazione agro-ambientale rivolto in particolare al mondo della scuola.

Iscritta all’Albo delle Fattorie Didattiche della Regione Basilicata, l’Azienda aderisce al circuito delle fattorie WWF e delle Fattorie AIAB.

L’obiettivo é di far conoscere l’origine dei prodotti alimentari con il metodo di produzione biologico, educare ad una corretta alimentazione, creando interesse per l’attività agricola e l’ambiente.

Il cibo, uno dei nutrimenti principali dell’uomo insieme ad aria e acqua, è in grado di influenzare quotidianamente lo stato di salute generando benessere o disarmonia. Pertanto, è essenziale sviluppare una conoscenza adeguata per consigliare abitudini alimentari idonee a mantenere o ripristinare lo stato di salute.

Il principio fondamentale è mangiare solo cibi integrali, ossia consumati così come vengono prodotti dalla natura, perfettamente equilibrati. La raffinazione sottrae preziosi costituenti; fibre grezze, sali minerali e vitamine lasciano impoverito l’alimento senza nessuna qualità nutrizionale provocando carenze e squilibri.

 

La Giornata del Pane

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Verranno utilizzati miscele di grani antichi, il farro, e l’orzo come base di preparazione di farine e semole con l’osservazione delle differenze tra i frumenti sia in campo che trasformati.

Saranno evidenziate tutte le fasi di lavorazione; partendo dalla cariosside e utilizzando un piccolo mulino a pietra per giungere alla farina integrale biologica. Impastato a mano con l’acqua di fonte, e lievito naturale (pasta acida) sarà cotto nel forno a legna come una volta conservando salute e sapore.

 

Cucinare Naturale

Percorso teorico e pratico di alimentazione biologica e naturale COME PREVENZIONE E TUTELA DELLA NOSTRA SALUTE.

La cucina naturale si basa su un’ alimentazione finalizzata alla salute ed al benessere. Pertanto, l’indicazione è di mangiare solo cibi di stagione che appartengono al nostro territorio. Gli alimenti che provengono da coltivazioni intensive in serra e da paesi tropicali, lo zucchero e sale bianco possono essere sostituiti dal malto, miele e sale marino integrale.

“La Tavola della Salute” è un percorso gastronomico, con piatti a base di cereali, proteine vegetali, verdure, frutta fresca e secca, alghe, e germogli, erbe aromatiche e spezie rigorosamente da agricoltura biologica e biodinamica.

 

La Ceramica Primitiva

Con il termine “ceramica primitiva” s’intende spiegare quell’insieme di scoperte tecniche che gli uomini del passato fecero intorno al mondo della ceramica, quindi dei loro modi di operare, che nel tempo, evolvendosi, sono stati trasmessi fino a noi.

Con la scoperta del fuoco l’uomo si accorse che un certo tipo di terra, l’argilla, a contatto con esso diventava dura e resistente, così la utilizzò per farne moltissime cose che lo aiutarono a scoprirne molte altre, migliorando le sue condizioni di vita e proiettandolo nel futuro.

Attraverso questo laboratorio affronteremo questi temi analizzando di volta in volta gli aspetti tecnici, storici e creativi.

Preparazione degli impasti argillosi: impareremo a riconoscere l’argilla, a raccoglierla e raffinarla ed a trasformarla secondo le nostre necessità.

Manipolazione: lavoreremo con la terra, ognuno seguendo il proprio gusto e il proprio immaginario. La particolare plasticità del materiale ci permetterà di dare vita ad opere varie e singolari che rifletteranno il nostro mondo interiore e verremo a conoscenza di quei procedimenti basilari che riguardano le tecniche di lavorazione.

Decorazione: in questa fase verremo a contatto con gli ingobbi. Come i primitivi utilizzeremo soltanto sostanze facilmente reperibili in natura, impareremo a fare dei colori naturali da utilizzare in cottura ed a secco, vedremo come nel passato, a seconda delle diverse culture, si soleva decorare gli oggetti precedentemente forgiati osservando il lavoro dei romani, dei greci, degli etruschi e di tutte quelle società che li avevano preceduti.

Cottura: affronteremo gli aspetti tecnici della cottura. Vedremo come, nel tempo, si sono trasformati ed evoluti i forni da ceramica ed a seconda delle nostre esigenze ne costruiremo uno.

La cottura a cielo aperto, la cottura in fossa, il forno carta (versione moderna di un forno in terra) e il forno in terra permanente. Il nostro grande alleato sarà il fuoco ed alla fine della nostra giornata avremo assistito e partecipato ad un intero ciclo di produzione del manufatto ceramico. Questa esperienza ci avvicinerà un po’ di più ai nostri antenati e ci avvieremo giocando verso la scoperta di un sapere antico qual è quello della ceramica.

 

Il Laboratorio del Batik

Il Batik è una tecnica usata per colorare i tessuti molto antica, i primi frammenti di lino provengono dall’Egitto e risalgono al IV secolo.

Questa particolare arte tintoria è diffusa in tutto l’oriente e nell’arcipelago indonesiano. La tecnica consiste nel coprire alcune parti di tessuto che impediscono l’assorbimento del colore, si utilizzano Dopo la preparazione del disegno si applica la cera sciolta sulle parti che non si vogliono colorare impedendo il colore di aderirvi.

Quando la cera si è asciugata si procede alla tintura immergendo la soffa in una vasca che contiene il bagno di tintura.

Segue il risciacquo e l’asciugatura. Per ottenere batik policromi si ripete il procedimento per ogni tinta con una nuova applicazione di cera e un nuovo bagno di colore.

 

Il Compost

Il compost è il risultato della decomposizione e dell’umidificazione di materiale organico da parte di microrganismi che in presenza di ossigeno e in particolari condizioni cominciano il processo di trasformazione.

Residui di potatura, foglie, scarti di cucina: (fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci), lettiere biodegradabili di animali erbivori, carta, evitando quella stampata e, soprattutto, quella patinata, pezzi di cartone che fungono anche da rifugio ai lombrichi; pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), letame.

Durante il processo definito “compostaggio” si trovano insetti, lombrichi e funghi che accelerano la decomposizione trasformando i residui organici in terriccio.

Il compost ottenuto è utilizzato come fertilizzante per piante, prati e posto su terreni dopo le consuete lavorazioni, migliora la struttura del suolo con l’apporto di sostanza organica ed azoto, come attivatore biologico aumenta la biodiversità della microflora del suolo.

È così possibile diminuire del 30-40 % la quantità di spazzatura. Nella giornata, viene preparato “un cumulo” insieme ad i bambini e agli insegnanti con tutti i residui che si possono reperire in azienda ed imparare questo incredibile processo di trasformazione che possono poi organizzare in classe e a casa.

 

L’Orto Sinergico

Radici piantate “in cielo” più che in terra! L’Orto sinergico si basa sul principio che l’unione fa la forza, si tratta di sinergia, ovvero la collaborazione per il raggiungimento di uno scopo comune.

E quale può essere lo scopo in un sistema tutto sommato “artificiale” com’è l’orto?

Far sì che tutto tenda a riproporre un sistema naturale, con il minimo intervento umano: in natura nulla va sprecato e anche ciò che muore è necessario per la produzione di altra vita.

Si piantano in ogni aiuola almeno tre specie differenti di piante per attivare l’attività sinergica.

Le piante si aiutano a vicenda, perciò piantiamo su ogni bancale almeno: una leguminosa, che fissa nel suolo l’azoto (principale nutrimento delle piante) presente nell’aria, una liliacea (aglio, cipolla, porro, ecc..), che ha capacità anti-batteriche, un ortaggio appartenente ad altre famiglie: combinati insieme, i vari ortaggi arricchiscono il suolo e creano biomassa, stando comunque attenti alle corrette consociazioni.

Non vanno poi dimenticati i fiori, che non rendono solo bello l’orto, hanno anch’essi funzioni di protezione, ed erbe aromatiche, che, correttamente consociate, aumentano lo sviluppo e il sapori di alcuni ortaggi.

 

Herbarium

Un erbario può essere definito come “una collezione, effettuata con metodi scientifici, di piante che vengono etichettate e conservate su fogli di carta”.

Gli esemplari più antichi risalgono al XVI secolo grazie al paziente lavoro di naturalisti, farmacisti e medici.

Le collezioni vegetali costituiscono il fondamento per ricerche in botanica, biologia, agraria, medicina, farmacia, genetica. Dal punto di vista educativo un Herbarium sviluppa e mantiene collezioni per corsi sulla flora locale, orticoltura, botanica, etc.

È utile per imparare a riconoscere le piante presenti sul territorio, negli ambienti naturali come boschi, praterie, rocce, muri, e margini stradali.

Dopo la raccolta, le piante vengono classificate e schedate attraverso uno schema molto semplice.

  • località di raccolta
  • data di raccolta
  • nome di chi ha determinato il campione
  • dati stazionali
  • descrizione dell’ambiente in cui si è raccolto il campione (bosco, prateria …)
  • tipo di suolo o di substrato
  • nome scientifico della specie o in alternativa la famiglia di appartenenza
  • entità della popolazione nel luogo di raccolta
  • osservazioni (es. colori, dimensioni, presenza di fiori, frutti)
  • note

 

Percorso Naturalistico – Giornata Tipo

ORE 10,00: ARRIVO A IL QUERCETO
Presentazione dell’Azienda e delle attività didattiche in fattoria

ORE 10,30: LABORATORIO A CIELO APERTO
Visita aziendale e breve percorso naturalistico nel bosco di querce fino all’antico casale, primo insediamento dell’azienda.

L’escursione Naturalistica è intesa come esplorazione e scoperta della foresta imparando a conoscere il territorio ad identificare le piante e leggere una mappa.

ORE 13,00: PRANZO
Pranzo a base di prodotti biologici aziendali.

Conclusioni
È il momento in cui dopo una giornata trascorsa insieme vengono confrontate le esperienze, approfonditi gli argomenti trattati anche con l’ausilio di filmati e materiale didattico.

 

Orieentering

Il bosco di Querce che lambisce il centro agrituristico, è dotato di un campo fisso di Orieenteering, munito di 10 postazioni fisse costituite da pannelli didattici che descrivono ad ogni tappa gli elementi naturalistici del Parco Nazionale Val d’Agri Lagonegrese.

L’Orienteering o Corsa di Orientamento, è uno sport nato diversi anni fa nei paesi scandinavi divenuto in seguito lo sport nazionale. Fare Orienteering significa avanzare sul terreno con l’aiuto di una cartina e di una bussola, determinando la via migliore e il percorso più veloce da percorrere per raggiungere la meta, valutando le condizioni del terreno, della rete di strade e sentieri, degli ostacoli o delle zone pericolose.

Utilizzato a scopo didattico per imparare a leggere una carta topografica ed usare la bussola, a camminare nella natura osservando le forme del territorio e trovarne riscontro nella rappresentazione cartografica.

 

Riconoscimento delle Erbe Aromatiche e Spontanee

È un perrcorso per conoscere e utilizzare le erbe selvatiche comuni del nostro territorio.

Il laboratorio intende fornire le basi per individuare e riconoscere le principali erbe commestibili presenti nei nostri prati e apprenderne l’utilizzo come officinali, ma anche ad uso cosmetico e alimentare.

La conservazione della biodiversità e quindi l’abbondanza di varietà di piante spontanee, viene attuata in Azienda attraverso l’utilizzo di pratiche agricole biologiche e biodinamiche.