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I Santuari della Montagna

Gli Itinerari dell'Agriturismo Il Querceto

Madonne delle Pietre, Madonne dei Miracoli (…)
E’ un viaggio che risale al 7000 a.C. Tempo in cui la Terra era abitata da popoli felici che risiedevano in villaggi, praticavano l’agricoltura, non conoscevano la guerra, vivevano in armonia con la natura, grazie probabilmente alle donne che avevano un ruolo primario nell’organizzazione sociale e nella vita e religiosa. La grande Dea, la Madre, dispensatrice della vita o nutrimento espressione della terra che si rinnova, simbolo dell’energia dell’universo, ma anche signora della morte, l’altra faccia della vita.

Il suo culto è stato dominante nell’Europa del Neolitico Antico, tra il 7000 e il 3500 a.C., una vita serena che cessò quando cominciarono ad arrivare da est orde di cavalieri armati che distrussero quella società matriarcale e la pace dei popoli della Grande Dea.

Le dee ereditate dall’Europa antica, le greche Atena, Era, Artemide, Demetra, e le romane Diana Minerva, le irlandesi Brigit e Morrigan, la russa Baba Yaga, la basca Mari (…) non sono solo Veneri dispensatrici di fertilità e prosperità e reggitrici di morte, ma anche “Regine” o “Signore”.

I Santuari della Montagna

I Santuari della Montagna

Le sette Luci dei Monti
La venerazione dell’aspetto Femminile del Divino, che celebra il mistero della fertilità e della prosecuzione della vita, è comune a tutta l’umanità dall’alba dei tempi ed ha dato luogo ad un’infinità di nomi e tradizioni ad esse legate: Iside in Oriente, Cerere e/o Demetra nella Grecia; Dheghon Mater, cioè madre terra, fino alla Pacha Mama dell’America Latina ed alla Madonna, Madre di Dio e protettrice dell’umanità.

Ogni popolo celebra questa manifestazione del Divino con la propria cultura e le proprie tradizioni raccontandoci in questo modo la propria storia. E così succede anche in Basilicata dove il culto mariano è inseparabile dalla vita della civiltà contadina: non è un caso, infatti, che le numerose processioni dedicate alle Madonne si possano ricondurre ai due momenti fondamentali della transumanza, maggio e settembre.

La storia di ogni Madonna è spesso attorniata da leggende e storie popolari che creano un forte momento spirituale e devozionale per le genti di quei luoghi e che presentano motivi molto simili, come la scomparsa ed il successivo ritrovamento delle statue, in circostanze misteriose, spesso ad opera di umili pastori.Il nome “sette luci dei monti” nasce perché il nostro itinerario si sviluppa lungo le tracce delle Madonne – ed in particolare di quelle sette che, come madri, donne e sorelle si guardano una con l’altra dall’alto dei monti – e che come fari di luce conducono chi attraversa la valle nei luoghi più intimi e spirituali di questa Terra, dove tutt’oggi è viva una religiosità che si esprime in modo “popolare” e rituale.

Il viaggio non è un vero e proprio itinerario da percorrere dall’inizio alla fine quanto un insieme di punti di interesse, una costellazione di santuari dove sono presenti Madonne venerate e protettrici, che vengono spostate in riti processuali dalla Chiesa madre al Monte e dal Monte alla Chiesa Madre.